Il progetto e l’illusione

La ricerca intellettiva di una sempre maggiore aderenza con la realtà percepita spesso si traduce nel creare uno spazio illusorio, inteso come l’equivalente visivo dello spazio reale; la risposta a tale esigenza comporta il continuo superamento della disomogeneità esistente tra lo spazio rappresentato e quello reale, tridimensionale il secondo, bidimensionale il supporto materico del primo.

18.00 

Categoria:

Dettagli

Pubblicazione

Ottobre 2009

ISBN

978-88-96790-00-7

Formato

cm 21×24

Pagine

96

Prezzo

18,00 €

Autore

Maria Ines Pascariello

Nata a Napoli il 12 marzo del 1975 è ricercatore universitario per il settore scientifico-disciplinare ICAR/17-Disegno dal 2007 presso la Scuola di Ingegneria dell’Università degli studi di Napoli Federico II. Ha eseguito rilievi ed elaborazioni grafiche dell’area archeologica di Cuma all’interno dell’Unità operativa per la Sicurezza, Conservazione e Valorizzazione del Costruito Storico e Archeologico guidata dalla prof. arch. Lia M. Papa (INNOVA - Centro di Competenza per la Conservazione, Valorizzazione e fruizione dei Beni Culturali e ambientali, Ci.Be.C. - Centro Interdipartimentale di Ingegneria per i Beni Culturali). È stata componente dell’ Unità di Ricerca Metodologie innovative integrate per il rilevamento dell’architettura e dell’ambiente (L. R. n. 5 del 28/03/02 annualità 2008) coordinata dall prof. Lia M. Papa. Dal 2001 svolge Attività didattica presso l’Università degli studi di Napoli: dal 2001 al 2005 partecipa alle attività seminariali ed è membro della commissione d’esame dei corsi di Fondamenti e Applicazioni di Geometria Descrittiva e di Applicazioni di Geometria Descrittiva e Rilievo tenuti dalla prof. arch. Mariella Dell’Aquila presso la Facoltà di Architettura di Napoli. Nell’a.a. 2003/04 è professore a contratto per lo svolgimento di attività didattiche integrative dell’insegnamento di Fondamenti e Applicazioni di Geometria Descrittiva presso il C.d.L. in Architettura della Facoltà di Architettura di Napoli. Nell’a.a. 2007/08 è Professore Aggregato presso il CdLS in Ingegneria Edile–Architettura della Facoltà di Ingegneria di Napoli (Laboratorio di Disegno Automatico); dall’a.a. 2008/09 è Professore Aggregato presso il CdL in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio della Facoltà di Ingegneria di Napoli (Laboratorio di Rappresentazione) ed è supplente presso il CdLS in Ingegneria Edile–Architettura della Facoltà di Ingegneria di Napoli (Laboratorio di Disegno dell’Architettura I); dall’ a.a. è supplente presso il CdLs in Ingegneria Edile della Scuola di Ingegneria di Napoli.

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Nel labile equilibrio tra realtà ed apparenza si collocano le illusioni suggerite dalle architetture dipinte: queste possono considerarsi come architetture immaginarie, immateriali, che non hanno altra realtà spaziale se non quella della nostra mente, la realtà virtuale, appunto, che diventa immagine attraverso l’espressione pittorica. È questo tipo di intenzione a costituire il fondamento della rappresentazione prospettica dell’antichità che si propone, in più declinazioni, di dare forma ad uno spazio irreale intuibile al di là dello spazio concreto. Tra i numerosi esempi di architettura dipinta, talvolta integrata da giochi di luce e colori che imitano magistralmente luce e colori naturali, è emblematico il caso della villa di Poppea ad Oplontis, dove architettura e pittura contribuiscono a plasmare un unico spazio, ora reale ora illusorio, in cui, senza dubbio, ha giocato un ruolo fondamentale l’intuizione della prospettiva.